Massaggio: significato, origini, perché si dovrebbe fare periodicamente

Il massaggio è il servizio che compone maggiormente la mia quotidianità lavorativa e, altrettanto spesso, mi ci sottopongo per dare al mio corpo le giuste attenzioni che merita; ma guardiamo ora nello specifico che cosa significa fare e farsi fare un buon massaggio.

Le origini del Massaggio

La parola Massaggio ha diverse origini: dal greco “massein” ossia maneggiare, impastare, modellare;  dall’ebraico masech, esercitare pressione, oppure dall’arabo “mashes” che significa premere, frizionare.

Si comincia a parlare di Massaggio già nel testo cinese Cong-Fou nel 2700 a.C. e nel 4°, libro dei testi sacri indiani, l’Ayurveda, quasi 2000 anni più tardi. Il massaggio veniva eseguito per ritardare l’insorgere della fatica. Ancora oggi, in India, quasi tutti sono in grado di eseguire le tecniche di massaggio.

Un significato più profondo del Massaggio

Da “Il Grande Libro dello Shiatzu”:

“Prendo contatto e respiro. Nel silenzio del contatto mi abbandono a questo ritmo che, come un’onda, mi accompagna fuori e poi mi riporta a “casa”. Mi lascio trasportare e, nell’incontro, il grande Universo cosmico e il piccolo Universo racchiuso dentro il corpo che tocco diventano un tutt’uno.

Assisto con occhi di bambina alla grandiosità della vita. E l’onda dolcemente “va verso” per poi fare ritorno da dove è partita, solido rifugio dentro di me. E in questo andare e venire, qualcosa succede.

Mi abbandono fiduciosa e scopro che, forse, ho un po’ paura, perché attraverso questo contatto apro le finestre anche sul mio mondo che, ne sono certa, racchiude qualcosa che di me non so.

[…] Qualunque forma di contatto, in realtà, implica un avvicinarsi e quindi un comunicare, fosse anche silenzioso, e da questo spontaneamente può spontaneamente nascere uno scambio.”

Farsi fare un buon massaggio non significa porre nelle mani dell’operatore il tuo problema e aspettare una soluzione; significa lasciarsi accompagnare, con fiducia, alla ricerca della giusta chiave di lettura di un qualsiasi inestetismo, che si tratti di una cellulite o di un fastidio ad un’ articolazione, di un problema di pelle o di gonfiore addominale.

Durante il massaggio si dovrebbe porre l’attenzione alla zona che l’operatore sta massaggiando. Se pensi alla lista della spesa il massaggio perde un pochino la sua poesia..non credi?

Perché è bene farsi massaggiare periodicamente

Un buon massaggio:

  1. aiuta il corretto transito intestinale;
  2. agevola la circolazione linfatica e sanguigna;
  3. favorsce sonnellini fantastici;
  4. migliora l’umore;
  5. riporta equilibrio psicofisico;
  6. innalza le difese immunitarie
  7. rende la pelle più morbida, elastica e setosa;
  8. aiuta la termoregolazione corporea;
  9. è una meritata coccola a fine giornata;
  10. aiuta a ragionare in modo più obiettivo;
  11. migliora la postura.

Se esiste una parte del corpo dove desideri evitare il massaggio, fallo sapere presente all’operatore per aiutarlo a rendere l’esperienza il più possibile su misura per te. La pancia, sede emozionale di grandissima importanza, è una delle zone maggiormente soggette a solletico: fare qualche tentativo con un tocco appropriato potrebbe rivelarsi davvero piacevole.

Solitamente, quando mi viene richiesto un massaggio, scelgo di “cucire” addosso alla persona le varie tecniche apprese negli anni, per personalizzare il più possibile e fare così in modo che il massaggio calzi a pennello, proprio come un vestito fatto su misura.

Hai mai provato a farti fare un massaggio? Qual è stato il più rilassante?

Ti aspetto nei commenti!

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