Come scegli un buon cosmetico? Ecco altri 4 trucchi

E rieccomi qui, come ti avevo promesso nell’articolo precedente 8 trucchi per scegliere una buona crema cosmetica ecco gli altri 4 trucchi che ti aiuteranno a scegliere la crema perfetta per le tue esigenze, nella giungla dei prodotti cosmetici.

5) Canale distributivo

“Compro la crema in farmacia perché è buona/curativa (?)”. Mi è già capitato svariate volte di incontrare questa convinzione. Facciamo un po’ di chiarezza: una crema che si possa considerare curativa deve essere un medicinale.

La differenza tra un buon cosmetico e una crema medicinale sta nella quantità di principio attivo contenuto; l’ingrediente contenuto può essere anche il medesimo, ma nel farmaco ha concentrazioni più elevate, un cosmetico deve avere concentrazioni più basse perché, appunto, non ha finalità curative. Ti faccio un esempio esagerato: per una grave dermatite in fase acuta, sceglierai di farti prescrivere la giusta crema medicinale da uno specialista, non la crema che hai nel mobile del bagno.

Detto questo, la crema che hai nel mobile del bagno o quella che ti può consigliare una preparata consulente di bellezza non diventa automaticamente peggiore, ha semplicemente delle caratteristiche diverse perché rivolta a inestetismi più modesti.

Qualunque canale distributivo tu scelga, controlla sempre gli ingredienti e se hai un’allergia avvisa il personale competente, in modo da poterlo aiutare a scegliere la migliore crema cosmetica adatta alle tue esigenze.

6) Provenienza delle materie prime

Può una crema che tu stesso scegli (con quali competenze?) da uno scaffale, darti risposte riguardanti la provenienza di materie prime? L’Unione Europea ha regole ben precise sull’utilizzo di certe sostanze, ad esempio per gli smalti che utilizzo nel mio centro, scelgo una ditta Italiana che non introduce Formaldeide (considerata potenzialmente cancerogena) nei prodotti, mentre i prodotti americani molto in voga, non avendo certe restrizioni, contengono questo ingrediente decisamente poco salutare (Ciao… l’hai capita? 😛 ).

Torniamo seri: acquistare prodotti Made In Italy è meglio per la tua pelle, per la pelle dei tuoi figli e sì, anche per l’economia, perché abbiamo tante buone materie prime e magari proprio tu che stai leggendo le coltivi.

È sempre meglio affidarsi a personale competente che possa darti risposte su un prodotto. Può capitare di non sapere ogni virgola di un prodotto, capita anche a me e quando succede, vado a consultare i manuali che mi vengono rilasciati ai corsi di aggiornamento, oppure chiamo le mie consulenti/tecniche che mi aiutano a trovare una soluzione mirata e specifica. Così facendo eviterai di spendere soldi per prodotti che, anche se buoni, non sono adatti al tuo tipo di pelle. E qui mi collego direttamente al punto successivo…

7) Certificazioni

Cosa sono? Sono simboli che appunto certificano specifiche caratteristiche del prodotto. Ad esempio ICEA: Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale, è un consorzio che controlla e certifica aziende che svolgono la propria attività nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente, tutelando la dignità dei lavoratori e i diritti dei consumatori.

Prima di andare oltre voglio però puntare il riflettori su alcune mossettine molto astute di marketing:

-> Attenzione alle scritte Bio, se non sono accompagnate dal logo dalla certificazione, bio,  può significare che gli ingredienti contenuti nel cosmetico siano semplicemente Biodisponibili, ovvero che l’organismo può assimilare o utilizzare direttamente quella sostanza;

-> Biologico non significa che un prodotto sia puro, senza pesticidi, bensì che le materie prime utilizzate hanno dei limiti ben precisi riguardo all’utilizzo dei pesticidi;

-> Naturale non vuol dire Biologico.

Un prodotto Veramente Biologico deve riportare sulla confezione delle Certificazioni, se provi tu stesso a fare una ricerca su Google digitando certificazioni biologiche cosmetici ti si aprirà un mondo!

Io te ne ho raccolti un po’, giusto per darti un’ideuccia: ti invito inoltre a visitare i vari siti che ti ho riportato qua sotto per darti un’ulteriore opportunità di chiarezza.

http://www.icea.info/it/

http://www.ccpb.it/

http://www.bioagricert.org/it/

http://www.ecocert.com/en/natural-and-organic-cosmetics

8) Sensazione personale e indiscutibile

Come senti la tua pelle senza crema? Come te la senti con la crema solare? Come te la senti con la crema giorno? Ti piace l’odore che nasce dalla tua pelle dopo che hai messo la tua crema?

Ti racconto la mia storia:

Prima di scegliere la mia crema ho dovuto fare esattamente quello che chiedo di fare alle mie clienti, ho dovuto provare.

Primo campioncino: oddio che odore poco gradevole che sentivo dopo che me l’ero spalmata! Via, questa non fa per me.

Secondo campioncino: odore gradevolissimo, ma sento la pelle un po’ troppo appesantita, anche questa non fa per me (l’ho fatta provare a mia mamma e la adora!)

Terzo campioncino: odore ok, consistenza ok, vai forse ci siamo, dai che è questa! No, mi sento la pelle ancora un pochino che tira.

Quarto campioncino: consistenza morbida, profumo delicatissimo, me la spalmo… è lei!!! Festa grande! Spumante!! Coriandoli!!!

…dopo qualche mese l’ho dovuta cambiare.

E quale delle creme la mia pelle e il mio naso hanno scelto? Il primo. Ebbene sì.

Come mai? cos’è accaduto?

Semplicemente è cambiato il ph e, di conseguenza, le esigenze delle mia pelle.

Se usi la solita crema da anni e questa non ti porta ad alcun cambiamento, beh allora puoi tranquillamente giocare a fare Michael Jordan con la pattumiera o forse l’hai usata per troppo, troppo tempo. Come tu ti stanchi di mangiare sempre la solita minestra anche la tua pelle ha bisogno di cambiare, anche per la pelle esistono le stagioni! Una crema andrebbe cambiata indicativamente ogni 2/3 mesi, ma dipende da un sacco di fattori.

Per oggi è tutto. E tu? Fin’ora come hai scelto i tuoi prodotti? Lascia un commento e condividi!

 

8 trucchi per scegliere una buona crema cosmetica
6 luglio 2017

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