Mangiare senza ansia

A cosa pensi quando mangi? Che cosa provi quando mangi? Mangi solitamente con indifferenza/mancata selettività, angoscia, paura e ansia, pensando a problemi di vario genere?

Prima di spiegarti esattamente di cosa sto parlando, voglio proporti un piccolo esperimento (tranquillo, sarà rapido e indolore, ma molto molto efficace se mi segui) Pronto?

Ok, siediti e pensa al tuo cibo preferito o quello che vorresti mangiare proprio adesso, per circa 10 secondi, ad occhi chiusi..

FFFatto? (no, no, non è una puntata di Art Attack :P) Bene, dovresti aver sentito l’acquolina in bocca…

Eppure tu quell’alimento non lo avevi nemmeno davanti; questo succede perché il nostro cervello è molto più potente di quanto crediamo. Il cervello lavora per associazione e non solo in materia alimentare. Ma torniamo al discorso dell’atteggiamento;

Ciò di cui ti nutri deve essere sì sano, ma deve anche essere buono, deve piacerti! Devi mangiare con gusto, è un tuo diritto!

Mangiare assieme al Cervello

Se mangi l’insalata perché “devi” e non perché ne hai “realmente voglia”, come potrai digerire bene? Impossibile tanto quanto “digerire” le persone che ti stanno antipatiche. Se invece hai voglia di quella meravigliosa fetta di torta, per l’amor del cielo, mangiala senza sensi di colpa! Ovvio, non una fetta da un chilo, ma una piccola fetta non potrà che farti bene, perché il tuo corpo, gratificato, ti inonderà di endorfine, uno degli ormoni del benessere (come la serotonina e la dopamina) al contrario di tutti gli ormoni dello stress (come ad esempio l’istamina) che si mettono in circolo nel nostro corpo quando cerchiamo di reprimere una tentazione o un’emozione. Sarebbe come ingranare la 4° ma col freno a mano perennemente tirato: un tantino scomodo, non credi?

Perché tendiamo a mangiare sempre determinati cibi?

Chi mangerebbe sempre dolce, chi sempre salato; chi adora il piccante e chi lo rifiuta; chi ama l’amaro e chi proprio lo detesta.

Prendiamo ad esempio il caso degli amanti dei cibi dolci o meglio le situazioni che ci portano a sceglierli:

Non siamo stati forse cresciuti in molti con la frase “se fai il/la bravo/a ti prendo il gelato, le caramelle?” Frase utilizzata per lo più per “comprare” la pazienza del bambino che, logicamente annoiato dalle pallosissime attività del genitore, vuole uscire dal negozio/tornare a casa/andare dai giochi nel centro commerciale, ecc ecc.

E quand’è che, da adulti, abbiamo bisogno di comprare la nostra pazienza? Quando abbiamo l’ansia, quando siamo preoccupati, quando per esempio aspettiamo la risposta dopo un colloquio di lavoro (“le faremo sapere” e poi non ti chiamano…che nervoso..).  Qui, l’associazione fatta da bambini nel nostro cervello, ritorna in scena e andiamo nella credenza a prendere i biscottini o nel freezer a prendere il gelato. (A me è capitato di non avere nulla ed era tutto chiuso..sono andata alle macchinette del benzinaio a prendermi una merendina. Dignità ne abbiamo?).

Io non ricordo di aver mai sentito nessuna mamma dire al proprio figlio “se fai a modo ti compro la cotoletta” ma il mondo è bello perché è vario! (Se ti è capitato, come figlio o come genitore ti prego mettilo nei commenti!!).

Perché facciamo fatica a controllare le quantità?

“Ne mangio solo uno, poi li metto via”… e poi il sacchetto dei biscotti finisce nella pattumiera, vuoto.

Ci lasciamo spesso sopraffare da questo senso di vuoto da colmare, che va a trasformarsi poi in senso di colpa. Ora, non voglio cadere nel discorso Consumismo o Fame nel Mondo, ma fermati un secondo a riflettere: hai davvero bisogno di tutto questo cibo? Anche in associazione alla vita sociale, hai davvero bisogno di fare prima l’aperitivo e poi di fare la cena? (hai idea dei soldi risparmiati se tutti mangiassimo per il nostro reale fabbisogno?)

Quando si va in un “All you can eat” si ha sempre la sensazione di dover mangiare a più non posso perchè così ci si sente più furbi: ho mangiato tantissimo e ho speso poco. (quanto dovrai spendere in gastroprotettori tra qualche tempo?)

Ciò non significa che da domani tutti barricati in casa a mangiare 2 foglie di insalata, non sarebbe equilibrato passare da un estremo all’altro. Non ti va più la pizza che hai ordinato? Fattela preparare da portare via, domani avrai già il pranzo pronto! 😉

Mangia cibi sani, pensa a cose positive e circondati di persone con cui ti senti libero di essere come sei, di parlare come vuoi, di essere autentico.

Ciò che vuoi, non necessariamente coincide con ciò di cui hai bisogno. Questo vale per qualsiasi aspetto della vita!

Un buon Equilibrio tra quantità e qualità dei cibi che scegli è una delle strade più piacevoli da percorrere per il benessere alimentare, che puoi ottenere consultando uno specialista che ti aiuti a capire come nutrirti al meglio!

 Quale sarà/è stato il tuo primo passo verso il cambiamento? Ti aspetto nei commenti!

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